

Marina
A questa nave che va contro vento
perche` chi sale sia felice e contento
a chi e` convinto di aver fatto centro
ma nel bersaglio non sa che c'e`dentro
Antonio, Marina e Angela facendo un girotondo
oh oh oh oh oh oh
Antonio
e le parole se sono d'amore
son come il fuoco sanno dare calore
se hai fame o sete ti sanno saziare
se sei lontano ti fan ricordare
Antonio e Marina
canzone d'amore dedicata a te
ca-a-anzone d'amore dedicate a te
oh oh oh oh oh oh
Marina, imitando una voce machile
e allora senti senti cosa ti dico
c'e` poco tempo non so se hai capito
restiamo insieme finche` stiamo bene
l'amore e` bello ma senza catene
Antonio e Marina con Angela
canzone d'amore dedicata a te
parole d'amore dedicate a te
I cioccolatini prendon vita nella scatola e cantano:
oh oh oh oh oh oh
canzone d'amore dedicata a te
ca-a-anzone d'amore dedicate a te
oh oh oh oh oh oh
Marina,Antonio e Angela
ad una rondine che fa primavera
Retropensiero di Marina
per un amore che nasce stasera
Angela
per il profumo che sale da un fiore
Antonio
perche` domani
Marina
sara` un giorno migliore
All together, fra baci abbracci e altre inutili smancerie
oh oh oh
oh oh oh oh
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
dedicata a te!
- Tieni amigo, carino! amore! regala! un euro!
- No grazie, non mi serve. Ma poi scusa, non vendevate le rose prima?
- Rose nessuno prende, palloncino bimbo piange, mamma compra. Tieni per tua ragazza! amore! un euro!
- Lei non è la… sì insomma… va beh, dammi quello a forma di fiore
- Ecco bravo tieni! Voi belli insieme. Viva l’amore! Ciao amigo! Ciao!
Riccardo si era reso conto di quello che aveva detto.
- Tieni... Ti dovevo un regalo, no?
- Ah, grazie.
- … Senti, mi dispiace per quello che ho detto prima… ma, insomma, io non ho capito perché noi… cioè non ci siamo mai detti se… Angela, ma tu vuoi stare con me? No perché io non l’ho capito proprio bene, e vorrei capirlo prima di…
E si baciarono di nuovo. Angela non capiva bene quello che provava e cosa avrebbe dovuto fare, ma sapeva che sicuramente era felice, e questo per il momento le bastava.
Riccardo la riaccompagnò a casa.
- Ci vediamo domani?
- Ci sentiamo stasera?
- Ehi pomicioni!!! Ciao Riccardo! Angela vieni su c’è una sorpresa!
Era Marina, affacciata alla finestra; si sbracciava così tanto che Angela ebbe paura potesse cadere.
- Sarà meglio che salga, se no ora quella fa affacciare tutto il vicinato.
- Allora ti chiamo dopo.
Angela rispose un po’ gongolando
- D’accordo… Ciao!
Fece le scale a quattro a quattro; forse era per la curiosità di sapere cosa fosse la sorpresa, o più probabilmente per la felicità che ancora le era in circolo nel corpo.
Aprì la porta.
- Allora? Cosa c’è?
- Eh eh! C’è una sorpresa per te!
- Beh, questo l’avevo capito… Allora?
- Ta-dà!
E dalla porta dell’altra stanza Antonio fece capolino sorridendo.
Antonio in quel momento decise di andar via. Si alzò, poi notò sul muro un’immagine del Mago Otelma, con sotto la scritta “Gran Maestro dell’Ordine Teurgico di Elios”
- Ma che cazzo ci faccio qui...
Antonio
Un gatto bianco con gli occhi blu
un vecchio vaso sulla TV
Nell'aria il fumo delle candele
due guance rosse, rosse come mele
Amituba, la segretaria
Ha un filtro contro la gelosia
o una ricetta per l'allegria
legge il destino ma nelle stelle
e poi ti dice solo cose belle
Amituba, Martinuzzo, saltanna, faccione di Otelma
ma ma ma Mamma Maria ma...
Martinuzzo
Nel mio futuro che cosa c'è
sarebbe bello se fossi un re
così la bionda americana
o si innamora o la trasforma in rana.
Saltananna
Io muoio dalla curiosità
ma dimmi un po' la verità
voglio sapere se questo amore
sarà sincero, sarà con tutto il cuore.
Saltananna, Amituba, Martinuzzo, testone di Otelma
ma ma ma mamma Maria ma
Martinuzzo
Non ho una lira però vorrei
comprare il cielo per darlo a lei
Martinuzzo e Saltananna
ci devi dare un po' di fortuna
e insieme al cielo compriamo anche la luna.
Saltananna, Martinuzzo, Amituba in trenino dietro Antonio. Otelma partecipa canticchiando
ma ma ma mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma …
Per un attimo Antonio riguardò l’immagine di Otelma e vide che il Teurgo gli strizzava l’occhio. In realtà avrebbe voluto scappare e infatti cercava di raggiungere l'uscita ma invece sentì che qualcuno lo spingeva nella stanza accanto. La porta si chiuse alle sue spalle e si trovò al cospetto di Mamma Maria. Era una donnona vestita come una faraona egizia e truccata come una drag queen; fissava il vuoto innanzi a sé.
- Avvicinati. Avverto un influsso di energia negativa provenire da te. Tu hai un problema. Ma Mamma Maria è qui per risolvertelo. Vieni, racconta tutto a Mamma Maria, ella sa.
Antonio si sedette. Non era intimidito. Più che altro era divertito e voleva vedere come sarebbe proseguita quella commedia
- Racconta a Mamma Maria, non aver paura.
- Ecco, ci sarebbe una ragazza…
- Marisa!
- Ehm, no…
- Marta!
- No, veramente si chiama
- Ada!
- Angela…
- Angela! Lo vedi che la A c’era? E dimmi che ha questa ragazza, sta male?
Antonio non sapeva molto di amuleti e flussi di energia, ma l’unico gesto scaramantico che conosceva… lo fece.
- no no, tutto bene. È che io voglio sapere se lei è innamorata di me
- Aaah! L’amore allora! Qui ci vuole la palla!
Mamma Maria prese una grossa palla di vetro e ci inizio a strusciare sotto una carta con una immagine rosso-nera poco comprensibile.
- Vedo…. Vedo rosso! È amore. Ma… vedo anche nero… che è non amore. Caro ragazzo: o ti ama ancora, o non ti amerà mai più.
E posò la carta e incrociò le braccia.
- Tutto qui?
- Questo dice la palla. O ti ama ancora o non ti amerà più. E che vuoi, quello le carte e le palle dipendono pure da te.
- Certo, certo. Grazie.
Mamma Maria sospirò, spostò la palla dal tavolo e avvicinò la faccia ad Antonio, posando il seno prorompente sul tavolo
- Ragazzo, ma che ci fai qui? Perché mi hai chiesto se Ada
- Angela
- vabè questa, ti ama? Se ti avessi detto che ti ama cosa avresti fatto? Saresti corso a baciarla, a farle la serenata sotto casa? Lo avresti fatto? Era questo che volevi sentirti dire? Giovanotto, tu volevi sapere se eri tu ancora innamorato di lei. E dovevi venire fino qua per saperlo? Se vuoi prendo la palla e te lo vedo là dentro. Sei innamorato. E allora? Che stai aspettando ancora? Vai e fai quello che volevi fare, valla a baciare, valla a trovare, valle a dire quello che le devi dire, ché questo non dipende né da me né da questa Ada.
Antonio si sentì come un ragazzino rimproverato da una maestra dolce e buona. Si alzò.
- Grazie Mamma Maria. Mi ha aiutato davvero – e fece per andarsene.
- Prego. Sono 150 euro. Li puoi dare ad Amituba. Ciao Ragazzo.
Era il momento dei saluti. I genitori di Angela la abbracciarono, il signore in giacca e cravatte diede un ultimo sguardo al paese dove era cresciuto, Antonio salutò Angela abbracciandola, il capotreno guardava l’orologio con il fischietto in bocca.
Signore in giacca e cravatta:Paese mio che stai sulla collina
disteso come un vecchio addormentato
la noia l'abbandono il niente sono la tua malattia
paese mio ti lascio io vado via
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
Angela:
amore mio ti bacio sulla bocca
Pensiero di Antonio:
che fu la fonte del mio primo amore
Angela e Antonio:
ti do l'appuntamento
come e quando non lo so
Angela:
ma so soltanto che ritornerò
Angela e viaggiatori del treno affacciati ai finestrini:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
Antonio:
con me porto la chitarra
e se la notte piangerò
una nenia di paese suonerò
Capotreno:
Gli amici miei son quasi tutti via
e gli altri partiranno dopo me
peccato perché stavo bene in loro compagnia
ma tutto passa tutto se ne va
Angela:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
Angela affacciata dal finestrino:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
Che sarà sarà
* NB: Il racconto-canzonato è un'invezione mia, se me la vuoi copiare mi toccherà fare come Bill Gates: mandare dei sicari ad ucciderti