REALITISCIO'

a decidere sarà il pubblico con il televoto

il concorrente

Utente: MrPokoto
Nome: Fabio

Era passato dalla borgata della Cittàdeimarinaiedellecommesse alla grande cittàcapitale e qui se ne andava in giro con la sua bicicletta respirando polveri neanche troppo sottili e schivando macchine per strada, pedoni sui marciapiedi. Uniche cose rilevanti: mangiava le sue unghie, non per nervosismo ma per piacere; detestava il formaggio. Ultimamente in molti lo appellavano "Ciccione", nonostante la sua magrezza; ovviamente quel nome gli era stato attribuito per prima da una tale Signorina Bruttona.

Hanno televotato:

*loading* spettatori

Pokotò e Pokoyò


Pubblicità

Io gioco al fantauditel


RomaPedala



'ste cose non lo so

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Giusto perché fa fico

Creative Commons License


This opera by Fabio MrPokoto is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License

giovedì, 02 luglio 2009

Cosa è il dialetto se non un cattivo rapporto con le vocali? 

Ho guidato un trattore cingolato, che noi a casa chiamiamo semplicemente "il lamborghini", con un aratro attaccato dietro e in mezzo a un vigneto, che in puglia chiamiamo "il tendone".
Sono stato molto bravo.
Ho divelto solo una cinquantina di vitigni, che noi a Talsan-City chiamiamo cipponi.

Per capirci: il trattore cingolato non ha uno sterzo. E neanche un manubrio, una cloche o un joypad.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 21:18 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
nominèscion: così non va bene mrpok
domenica, 28 giugno 2009

i Tuttosommati 

Ah, le feste di paese! Per informarti che stanno iniziando sparano i colpi a salve. Quando finiscono ci sono i fuochi d'artificio. Nel mezzo bancarelle, noccioline, zucchero filato, la banda e la Madonna portata a spalla in processione. E tutti si incontrano, parlano, mangiano le noccioline e buttano le bucce per terra e i bambini fanno rotolare ruote di legno con un bastoncino.
Non è meraviglioso tutto ciò?
E' il bello di essere nato in un Paese cattolico. Altro che quelli che dicono.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 20:04 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
nominèscion: dialoghi subreali
martedì, 23 giugno 2009

Dedicato alla Nana bis 

IPOTONICI DEL MONDO, ECCO LA VOSTRA REVENGE!
Questo post è VM18, infatti lo pubblico dopo le 23.30

Dunque dicevo ieri che l'altra sera si parlava di bamboli gonfiabili. Allorché accadde che l'esimia Nana ci comunicò dell'esistenza di questa diavoleria:


Si chiama la sedia dell'amore, in inglese the Seat of Love, e pare che impazzi negli hotel giapponesi e coreani. Ora, non so voi, ma io d'ora in poi non guarderò con gli stessi occhi chi mi dice che va a fare il turista in Giappone e Corea. Comunque, se non vi è chiaro come funzioni questa cosa, qui c'è anche un video esplicativo; l'omino blu è l'uomo, l'omino rosa è la donna. Sì lo so... nell'ultima scena l'omino blu non c'è. Ma sapete, ormai le donne sono emancipate, e possono anche fare a meno di noi uomini.
Soprattutto dopo che lancerò sul mercato i bamboli gonfiabili.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 23:31 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion:
lunedì, 22 giugno 2009

Dedicato alla Nana 

Ho aspettato le 23.30 per pubblicare questo post dai contenuti VM18.

No perché l'altra sera stavamo pensando di metter sù un'impresa che fabbrichi bamboli gonfiabili. Perché le bambole gonfiabili sono un prodotto che tira sempre, in ogni senso, ma ormai c'è la parità dei sessi, le donne fumano, bevono, lavorano, guidano addirittura la macchina. Quindi, come logica conseguenza di tutto ciò, anch'esse hanno diritto a dei bamboli gonfiabili.
Non sto qui a descrivere come debbano essere fatti questi e che differenza debba esserci con le più classiche bambole gonfiabili. Suvvia, è abbastanza intuitivo!
In più, visto che a certe cose gli uomini non badano ma le donne sì, pensavamo anche di fare una linea con volti famosi di figoni che piacciono alle donne: Roul Bova, Brad Pitt, Cristiano Ronaldo, Johhny Depp, George Clooney, Berlusconi... Ovviamente ci mettiamo sù le loro facce ma cambiamo i nomi, sapete quelle noie dei diritti ecc... Quindi avremmo Raul Bove, Brendon Pitter, Christian Ronald, John Depardieau, Jorgy Cluny, Sandro Bondi.

Bene, in realtà dovevo scrivere un post su tutt'altro, ma siccome mi sono dilungato ve ne parlerò domani sera (dopo le 23.30 anche domani, ché è un'altra cosa VM18)
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 23:42 | link | commenti (4) | commenti (4)(popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti, dialoghi subreali
sabato, 20 giugno 2009

Veramente famoso 

Ora basta. Questa volta partirà davvero una querela per stalking verso Claudio Santamaria (per gli amici Santamaradona) che ormai è ufficiale: mi pedina.
Questa volta ha anche pestato i piedi alla mia ragazza mentre faceva la fila per il gelato. Che la mia ragazza poi si sa che quando prende il gelato è felice come i bambini, perché deve venire lui a rovinare tutto?
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 00:18 | link | commenti (8) | commenti (8)(popup)
nominèscion: ciccione e bruttona, così non va bene mrpok
mercoledì, 17 giugno 2009

Progress-publicity. Si dice publicity? 

In Inghilterra c'avranno anche grandi problemi, tipo Antonio Capranica, il principino Harry che si fa le trombe e il fatto che parlano inglese, però fanno le pubblicità per le cose giuste. Mica Activia che ti manda a cacare.

Ah, "awareness" vuol dire attenzione e "moonwalking" sarebbe fare il passo di Michael Jackson all'indietro. Ignoranti...






Che poi la lista delle cose strane degli inglesi potrebbe pure continuare a lungo. Magari un'altra volta, eh?
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 20:53 | link | commenti (4) | commenti (4)(popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti, il velocipede
martedì, 16 giugno 2009

Facezie 

Mamma mia questi capelloni metallari!
Vabbè.

Oh, insomma è tanto che non vi scrivo. Beh ma ormai è estate, si va al mare, in giro con gli amici, si esce la sera, ci si diverte insomma! Che pretendete, che stia qui a scrivere?

No, non è vero un cazzo. Sto a casa a studiare per dei maledetti esami. Niente mare, niente giri, niente gavettoni e altre facezie estive. Però è interessante quello che sto studiando!

No, non vero un cazzo manco questo. Però in compenso in CasaOrca è tutta la giornata che guardiamo RaiDue e ReteQuattro, visto che c'è stato questo coso del digitale terrestre.
E non abbiamo neanche il decoder!
Infatti se guardi RaiDue o ReteQuattro ora senti anche se esce il caffè.

Ecco, è uscito. Vado a prendere il caffè, ché se no mi (ri)addormento sui libri.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 13:36 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
nominèscion: vita nella casaorca, così non va bene mrpok
domenica, 07 giugno 2009

Saudade 

Bene, sono stato a Lisbona. La più bella capitale che abbia mai visto.
Mi manca; soprattutto mi manca passeggiare nei vicoli stretti e vedere gente al bar che chiacchiera bevendo una birra e smangiucchiando un bel piatto di caracois.

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 11:55 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion: ciclicamente blue
sabato, 23 maggio 2009

I templari vivono dietro casa mia 

Insomma a me questo Dan Brown non è che sembri poi tutto questo genio.
Nulla che non faccia già Roberto Giacobbo.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 12:05 | link | commenti (4) | commenti (4)(popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti, nonsensi - surrealitisciò
sabato, 16 maggio 2009

Non prendete quell'aereo! 

Che Mr Ryan fosse il capo di una associazione a delinquere chiamata Ryanair era cosa nota. Almeno a me era noto da quella volta in cui arrivammo in aeroporto di London Stansted al limite dell'orario ma per il fatto di avere uno zaino da campo e non una valigia non ci fecero imbarcare ("sapete, voi no ma qualcun'altro potrebbe averci infilatoi dentro una bomba quindi va controllata") e mentre noi imploravamo in ginocchio la Ryan-commessa vestita peggio di una guardia svizzera di spiegarci cosa stesse accadendo, ella - Rebecca era il nome che recava il suo cartellino - ci rispondeva: no matter for me if you don't speak english.
Rebecca bitch.
Certo fu divertente quella volta dormire in aeroporto, rivendersi i biglietti del bus navetta, lavarsi in bagno, chiamare a casa per avere i soldi per pagare il volo della mattina seguente; ma che volete, eravamo ragazzi all'epoca! E poi trascorrere la notte in aeroporto con la ragazza che dopo un anno sarebbe diventata la tua ragazza non era proprio spiacevole sù!

Anyway, Questa volta Mr Ryan ha deciso che il nostro volo da Madrid doveva essere anticipato dalla sera alla mattina. Solo che noi a Madrid dovevamo fare solo scalo e ci arriviamo nel pomeriggio. Il volo successivo? Dopo due giorni!

Mr Ryan sucks.


Ps. Ah, mi serve un avvocato: volontari? Che se questi non mi ridanno i soldi indietro come minimo addestro uno stormo di piccioni che gli scagazzi le belle livree irlandesi di tutti gli aerei che hanno.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 17:41 | link | commenti (9) | commenti (9)(popup)
nominèscion: ciccione e bruttona, così non va bene mrpok
martedì, 12 maggio 2009

[cit] [che in tarantino vuol dire "zitto"] 

- Ah, povera peccatrice! Mi dispiacerà che non saremo insieme nell'eternità... noi lissù in paradiso e tu giù all'inferno
- madò, non posso andare neanche in purgatorio più, che dice che non esiste più
- come non esiste più?
- e sì, la Chiesa l'ha chiuso, dice che non esiste più. Sai la crisi... troppe spese
- beh, mi sembra giusto.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 19:30 | link | commenti (8) | commenti (8)(popup)
nominèscion: dialoghi subreali
lunedì, 11 maggio 2009

Lo pseudonimo di Arisa insomma 

Sul calendario di Frate Indovino che mia nonna ha, appeso su un muro della sua cucina, c'è scritto un proverbio per ogni giorno. Al primo maggio, festa dei lavoratori, San Giuseppe Artigiano, c'è scritto questo:

Mano callosa, mano gloriosa


Ora, io non so se Frate Indovino abbia avuto una adolescenza.
Per la verità non so neanche se Frate Indovino esista o sia un nome d'arte, tipo Jennifer Aniston che in realtà si chiama Jennifer Anastassakis o Pippo Franco che in realtà si chiama Franco Pippo o Michael Keaton che in realtà si chiama Michael Douglas ma non è quell'altro Michael Douglas che in realtà si chiama Michael Demsky.
Ad ogni modo, non ritengo che queste siano frasi da mettere su un calendario di Frate Indovino.

Tutto ciò per dirvi che sono stato dieci giorni a Talsan-city per alcune cose che però ora si sono sistemate.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 11:15 | link | commenti (2) | commenti (2)(popup)
nominèscion: nonsensi - surrealitisciò
martedì, 28 aprile 2009

Cattive influenze 

Mamma mia, sono distrutto!
Mi fanno male tutte le ossa, ho la febbre alta, mi bruciano gli occhi, ho vomitato e sono raffreddatissimo.

Da quando sono tornato dal Messico non mi sono proprio più ripreso.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 17:03 | link | commenti (4) | commenti (4)(popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti, nonsensi - surrealitisciò
giovedì, 23 aprile 2009

Menomale che non sono nato a... 

L'espresso ha pubblicato una lista di divieti presenti in alcuni comuni italiani. Sono sostanzialmente divieti contro i poveri, i senzacasa e gli extracomunitari, e infatti sono tutti perlopiù al nord, dove c'è la nebbia e quindi il cervello è meno ossigenato.

Menomale che non sono nato a...

Trento dove è Vietato danneggiare o rubare cartelli che recano messaggi di divieto. Un meta-divieto insomma
Novara dove è vietato sostare in più di tre persone nei giardini o nei parchi pubblici. Addio pic-nic!
Bolzano doove è vietato fumare nei parchi pubblici. Gli alberi ne risentono.
Cittadella (PD) dove non si ha diritto alla residenza se non si dimostra di avere un reddito minimo di sopravvivenza pari a 5.000 euro. Questi si credono di essere la Svizzera!
Ornavasso (VB) dove c'è una multa agli artisti che si presentano con un ritardo di più di mezz'ora sul palco del festival locale.
Azzano Decimo Pordenone dove è vietato circolare con il burqa. Io vieterei anche la vita bassa alle ciccione.
Torino dove è vietato gettare indumenti nelle piscine. Giustamente, i panni lavateveli a casa.
Vicenza dove è vietato sedersi sulle panchine se si ha meno di 70 anni. Legge pro-anzianitude.
Bologna dove è vietato farsi un piercing su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse. Ma dai! E io che volevo chiudermi l'ano!
Lucca dove è vietato aprire locali di etnie diverse nel centro storico. Alla faccia della multiculturalità.
Viareggio dove non si possono mettere i piedi sulle panchine. Si chiama legge per la postura.
Positano dove è vietato indossare gli zoccoli. Legge contra-cavalli o anche contra-olandesi.
Eboli (SA) dove sono vietate le effusioni amorose in automobile, baci compresi. Noo! Bruttona, non potremmo darci i baci ai semafori, ti rendi conto?
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 12:09 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti
martedì, 21 aprile 2009

Sarà perché ti amo. Capitolo 5 (Racconto-Canzonato) 

Come tutte le operazioni di marketing che si rispettino, arrivato a metà ho voluto lasciare la saspenz!
E saspenz fu!
Ma ora, così, senza molti giri di parole, come cantavano i Jalisse, sorbitevi questo quinto capitolo della serie più seguita della storia degli ultimi 3 giorni.
Il Racconto-Canzonato® ebbe a narrare, nel suo capitolo primo, di questa tizia, Angela, che parte dal suo paesino per andare a studiare a Roma. Antonio, il suo amico d'adolescenza resta al paesino, triste e malinconico.
Nel capitolo due poi accadde che Angela era andata a vivere a casa di Marina, ragazza frivola e chiassosa, della quale era diventata amica e che la aveva portata al ballo delle matricole, dove aveva conosciuto Riccardo.
Il capitolo tre ci ha riportati nel paesino, per farci sapere che Antonio, consultata una santona dal nome Mamma Maria, decide di andare a Roma a riprendersi Angela.
Infine, nel quarto capitolo sbocciava l'amore tra Riccardo et Angela. Ma proprio in quel momento piombava in casa proprio Antonio.

Tutto chiaro? Se non è chiaro chiedete ai sicari di Bill Gates, i quali so che mi seguono assiduamente e ai quali dedico un caro saluto. Comunque è facile: leggi, poi attiva il player quando c'è scritto e continua a leggere a tempo di musica.

Attenzione! Per via di alcuni contenuti, la lettura di questa puntata del Racconto-Canzonato® è consigliata a un solo pubblico adulto.



SARA' PERCHE' TI AMO

Capitolo 5
Una Canzone d'amore e d'amicizia



- Io non ho capito. Ma se piove, qui non si allaga tutto?
- Infatti per terra ci sono i tombini per raccogliere l’acqua.
- Ah beh, arguti questi romani!
Angela mostrava il Pantheon ad Antonio come si spiegano le cose a un bambino. Ed Antonio, che era la prima volta che visitava Roma, guardava davvero tutto con gli occhi avidi di un bambino.
- Oh! Vedete quale è il bello di Roma? Che in ogni stagione ci sono i turisti! E sapete che significa? Bei ragazzi biondoni da guardare tutt’intorno!
- Marina… ti prego!
- Beh che male c’è? Credi che Riccardo non guardi le biondone svedesi che vanno in giro in pantaloncini a febbraio?
- Amore, tu guardi le svedesi?!?
- Ma no! Ma ti pare! Io guardo solo te – Rispose Riccardo girando gli occhi all’insù per fare il vago
Quei quattro ragazzi che andavano in giro per Roma erano davvero uno strano assortimento, però si divertivano. Quando Angela aveva presentato Riccardo ad Antonio era stata tutta emozionata; era una sorta di presentazione ufficiale del suo presente alle sue origini. Antonio anche era stato emozionato, ma di un’emozione diversa. E Marina, come sempre attenta a tutto, aveva notato nei suoi occhi una vena di gelosia. Antonio era a Roma da ormai due settimane ma lui ed Angela avevano avuto poche occasioni di passare del tempo insieme, per via del fatto che Angela era sempre a lezione. Ma Antonio si era trovato molto bene con Marina – che invece le lezioni le saltava spesso – e aveva trascorso la maggior parte delle giornate con lei, a casa o in giro a farle fare shopping.
- Allora, chi vuole un gelato? Qui dietro fanno uno zabaione buonissimo!
- Angela, io non capisco come fai a mangiare sempre gelati e a non diventare una barca! Io ti aspetto qua dai
- Resto anche io con Marina – aggiunse Antonio.
Angela e Riccardo, mano nella mano, andarono verso la gelateria – Angela ogni tanto saltellava e si lanciava a sbaciucchiare Riccardo.
- Allora? Come li vedi insieme?
- Mah… non saprei. La verità è che sono un po’ geloso. Io Angela l’ho vista crescere e per me è come… una sorella
- Una sorella? … solo una sorella?
- Beh… perché me lo chiedi?
- Guarda che io passo le mie giornate a guardare telefilm, e certe cose le capisco. Sei piombato qui dal nulla, hai storto il muso quando Angela ti ha presentato Riccardo, all’inizio ti infastidiva un sacco che lei non avesse tempo per stare con te… insomma, o sei un fratello rompiballe o lei è qualcosa di diverso di una sorella per te!
- … non so. Io… sono confuso. Mamma Maria mi ha detto di correre qui, che ero innamorato di Angela, che perciò ne sentivo una mancanza
- E chi è Mamma Maria
- Oh… è … è un amica.
- E aveva ragione?
- Beh non lo so. La verità è che da quando sono qui sono più tranquillo. Ho visto dove vive Angela, ho conosciuto voi e non sento più gelosia
- Forse ti dava fastidio solo l’idea di non essere più coinvolto nella sua vita…
- forse
- E Riccardo? La prima volta che l’hai visto non sembravi molto contento…
- Riccardo mi sta sul cazzo! E sai perché? Perché non ho motivi per averlo sul cazzo! È simpatico, è carino con Angela, è un bravo ragazzo! Cacchio, mi dà fastidio!!! Almeno se era antipatico potevo menarlo!
- Ahahaha! Tu sei tutto strano!
- Senti chi parla!
- Io non sono strana!
- No infatti.. tu non sei strana… sei glamour!
E Antonio iniziò a fare il solletico a Marina sulla pancia, ed entrambi si contorcevano seduti sul muretto del Pantheon, ridendo come deficienti e facendo una specie di lotta che agli occhi di molti sarebbe potuto sembrare un deja vù.

***

Certe cose accadono più in fretta di quanto ci si possa aspettare. E di solito ciò che accade in fretta svela delle persone ciò che è più impensabile.
E accadde così che quella sera Angela dormì da Riccardo perché i suoi genitori non c’erano. Forse i due quella sera fecero l’amore – e sarebbe stata la loro prima volta – questo non lo sappiamo. Ma fu nell’altra casa che accade l’impensabile.
E la mattina arrivò, e trovò Antonio e Marina nel letto abbracciati. L’iniziativa l’aveva presa lei, ma quando era scivolata sotto le sue coperte lui era ancora sveglio e pensava proprio a lei. Per Antonio era stata la prima volta e si sentiva frastornato e gongolante; anche perché quella, oltre alla prima, era stata anche la sua seconda e la sua terza volta. Marina, anche lei si sentiva frastornata e piacevolmente sopresa; sia da Antonio che non pensava potesse essere così focoso, sia da se stessa perché non le era mai successo prima di tirarsi indietro a letto, ma la quarta volta proprio non avrebbe potuto reggerla.
Si erano appena vestiti per fare colazione, ed erano le 12, quando rientrò Angela. Ed era in lacrime.
Marina balzò in piedi, Antonio la fece sedere sul letto e le portò dell’acqua. Quando si fu calmata riuscì a raccontare cosa era successo.
Angela, la mattina, si era svegliata presto perché doveva andare a lezione. Antonio invece aveva lezione nel pomeriggio, e la mattina sarebbe restato a casa a studiare.
- No. Non mi dire! Brutto stronzo! Stronzo come tutti gli uomini – interruppe Marina
La lezione di Angela era stata annullata, così lei aveva deciso di andare a un negozietto che conosceva perché voleva comprare una maglietta che aveva visto per regalarla a Riccardo. Ma poi, uscendo dal negozio lo aveva visto. Passeggiava. Mano nella mano con una ragazza. Era bionda e sembrava una ragazza che andava ancora al liceo. Angela stava andando lì a salutarlo, quando vide che i due si davano la mano, e ridevano, e poi camminavano abbracciati. E poi davanti alla vetrina della pasticceria, la ragazzetta si era messa in punta di piedi e lo aveva baciato. Allora Angela immediatamente era scappata, piangendo. Non voleva continuare a vederli mentre si baciavano.
Marina abbracciò Angela e le diede un bacio sulla guancia. Antonio restava ancora in silenzio, e intanto pensava che finalmente aveva ottenuto quello che voleva: un pretesto per menarlo.
- Su su, ora cerca di tirarti su. Tieni, divorati questa scatola di cioccolatini, e dimentica quello stronzo, che meglio scoprirli da subito che non dopo del tempo. Sai quale è l’unico rimedio per dimenticare gli amori stronzi? Gli amici. Ma chi l’ha detto che l’amore è solo quello dei ragazzi! Anche io ti amo, e anche Antonio. Vero Antò?
Allora finalmente Antonio mollò i pugni che erano serrati da quando Angela aveva iniziato a raccontare, sorrise, mangiò un cioccolatino anche lui e prese la chitarra.

Attiva il player


Marina
A questa nave che va contro vento
perche` chi sale sia felice e contento
a chi e` convinto di aver fatto centro
ma nel bersaglio non sa che c'e`dentro

Antonio, Marina e Angela facendo un girotondo
oh oh oh oh oh oh

Antonio
e le parole se sono d'amore
son come il fuoco sanno dare calore
se hai fame o sete ti sanno saziare
se sei lontano ti fan ricordare

Antonio e Marina
canzone d'amore dedicata a te
ca-a-anzone d'amore dedicate a te
oh oh oh oh oh oh

Marina, imitando una voce machile
e allora senti senti cosa ti dico
c'e` poco tempo non so se hai capito
restiamo insieme finche` stiamo bene
l'amore e` bello ma senza catene

Antonio e Marina con Angela

canzone d'amore dedicata a te
parole d'amore dedicate a te

I cioccolatini prendon vita nella scatola e cantano:
oh oh oh oh oh oh
canzone d'amore dedicata a te
ca-a-anzone d'amore dedicate a te
oh oh oh oh oh oh

Marina,Antonio e Angela
ad una rondine che fa primavera

Retropensiero di Marina
per un amore che nasce stasera

Angela
per il profumo che sale da un fiore

Antonio
perche` domani

Marina
sara` un giorno migliore

All together, fra baci abbracci e altre inutili smancerie
oh oh oh
oh oh oh oh
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te

dedicata a te!

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 13:22 | link | commenti (10) | commenti (10)(popup)
nominèscion: racconto canzonato
domenica, 19 aprile 2009

Citazioni Bibliche 

- Amore, mi ami tu più di un castoro?
- Certo che ti amo!
- Brava! Risposta esatta.
- E come mai questa domanda?
- Niente, era un quiz.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 19:51 | link | commenti (2) | commenti (2)(popup)
nominèscion: ciccione e bruttona, dialoghi subreali
venerdì, 17 aprile 2009

Famoso 

In due giorni, per ben due volte e in due posti diversi ho incrociato Claudio Santamaria.
Alla terza lo denuncio per stalking.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 10:57 | link | commenti (5) | commenti (5)(popup)
nominèscion: così non va bene mrpok, nonsensi - surrealitisciò
giovedì, 16 aprile 2009

Hava Nagila Hava Nagila Hava Nagila ve nis'mecha 

Per qualcuno che parte c'è sempre qualcuno che arriva.
Soprattutto se stiamo parlando dell'appartamento che la mia vicina affitta a turisti.
L'ucraino-canadese è andato via, proprio ora che le giornate di sole avrebbero giustificato il fatto che andava sempre in giro in mutande. Al suo posto è arrivata una coppia di Israeliani cinquantenni che staranno qui per tutto maggio. Sembrano abbastanza due fracassapalle, ma ce la sapremo cavare.
Ad ogni modo abbiamo organizzato un piccolo party di benvenuto nel cortile della CasaOrca. Di seguito trovate il filmino del momento più alto della festa. Decisamente gipsy.
Ah, io sono quello col cappello verde, la barba finta e il cuscino sotto la camicia a quadri marrone. Ho dovuto mascherarmi, sapete... robe di spionaggi e cose così.



Detto ciò, abbiamo deciso che d'ora in poi usciremo di casa necessariamente con una kefiah al collo.
Peraltro, stamattina su Italia1 c'era la Rivincita dei nerds, con un giovanissimo dr. Greene di ER che faceva uno dei nerd. E sono cose gente.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 10:37 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
nominèscion: vita nella casaorca
mercoledì, 15 aprile 2009

W Sailor Mercury 

Ho passato la pasquetta a guardare sul youtubo le trasformazioni di Sailor Moon e delle guerriere Sailor. Che poi arivati alla settima-ottava serie Sailor Moon diventa troppo sborona! Tipo che a un certo punto evoca il Potere Supremo e addirittura il Super Potere Supremo e all'apice proprio il Potere Eterno dei Petali di Stelle!
Un po' come quando eravamo bambini e giocavamo ai superpoteri (nello stile del "facciamo che...")  e a un certo punto io dicevo che avevo il potere invincibile e quindi avevo ipso facto vinto e l'altro bambino con cui giocavo si offendeva e si cambiava gioco. Oppure si andava a mangiare il fruttolo. Buono il fruttolo.
Comunque, dopo aver visto le trasformazioni delle Sailor abbiamo ascoltato tutta la discografia dei Bee Hive e poi abbiamo giocato a nomi-cose-città-animali-mestieri-canzoni-filmecartoni-partidelcorpo-paroleinglesi-personaggifamosi e io ho vinto.

D'altra parte cosa vi aspettavate da una persona che già da bambino utilizzava correntemente termini quali ipso facto.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 11:44 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion: così non va bene mrpok
martedì, 14 aprile 2009

Ogni riferimento 

"Voi credete che il mondo sia questo miserabile paese; i vostri rurali genitori non vi han mai messo in testa che possa esistere qualcosa d'altro. Ma ora tutto cambierà. Un nuovo sindaco, che forse qualcuno di voi conosce, il dottor Fefelli, vincerà le elezioni e di qua passerà l'autostrada. Proprio dove c'è il fiume, con un gran viadotto sopra. E noi diventeremo uno svincolo importante, importantissimo, e sorgeranno distributori di benzina, e ristoranti, e industrie e sarebbe ora che vi metteste a studiare, perché quando tutto questo arriverà, sarà di chi se lo prende prima. E' la Nuova Occasione, potrete diventare tutti ricchi se vi impegnate. Capito? Qualcuno di voi sa cos'è un'autostrada?
- E' una strada più grande - disse Merlone Secchione - Che bisogna pagare il pedaggio per entrare e uscire
- Scusi - disse Fulisca - allora diventan ricchi loro, mica noi.
- No, bestia! Perché anzitutto ci sono gli espropri. Dove passa l'autostrada lo Statitaliano espropria e paga profumatamente. Poi nascono le infrastrutture, e quindi il turismo, gli allevamenti, e c'è bisogno di mano d'opera, insomma è un gran rinnovamento e soldi che girano." pg21

"Saltai su dal letto e corsi nella sua camera: papà non c'era e neanche i suoi stivaloni.
Era andato sulla montagna di notte, da solo con la torcia, non poteva aspettare.
La mattina corse subito in piazza a fare comizio, tossiva, aveva la febbre ma la sua voce tuonava come quella del profeta Nabumelech. Disse che la montagna stava franando. Che dopo tutte le ferite inferte dai lavori dell'autostrada, se non smettevano di scavare al poggio delle Roselle e non la finivano di disboscare, sarebbe crollato il monte sul paese. La vasca della Fanara era crepata, alcuni castagni erano già caduti, veniva giù acqua dappertutto.
Sarà stata l'aria da profeta pazzo, ma convinse tutti. Una delegazione di paesani andò dal sindaco. Fefelli disse, va bene, chiamo gli ingegneri, i geometri e i geologi, tranquilli, magari rallenteranno i lavori, ma non possiamo fermarci." pg 83

"Cominciò a piovere. Erano le otto di mattina; io mi sveglia sentendo il rumore dell'Apecar di zio Nevio. Era sconvolto, quasi piangente.
Mi mostrò un foglio.
Era un decreto ministeriale che concedeva il permesso di attuare i lavori sull'interrotta strada di sviluppo turistico Roselle-Monte Mario di chilometri sei, con data due gennaio, invalidando ogni altra disposizione in materia.
- Non so come dirlo a tuo padre. Lo svegli tu?
Non ci fu bisogno. Lo svegliò l'esplosione. Altissima e tonante, come tutti i botti di Capodanno sparati in una sola volta. E poi il rumore di una pioggia di pietre.
- Che Dio li fulmini - gridò zio Nevio - questa è dinamite,
Mio padre apparve in canottiera e mutandoni di lana. Guardò su, verso il bosco, dove si stava alzando una nuvola di polvere.
- Hanno fatto saltare il primo sperone di roccia.
Uscimmo in strada, parecchia gente era fuori dalle case, questo li salvò. Perché dopo un minuto sentimmo la terra tremare, e la frana che si avvicinava con un rumore che non avevo mai sentito" pag 208

"Era arrivato uno squadrone di giornalisti. La televisione aveva intervistato zio Nevio che ne aveva dette di tutti i colori, ma alla fine andò in onda solo questa frase:
- siamo feriti, ma ricostruiremo tutto.
Tutto il resto era stato tagliato.
Poi c'era il parere di un geologo e l'intervista con Fefelli.
- I lavori non dovevano cominciare e quella roccia non doveva saltare - aveva dichiarato - Ci sono gravi responsabilità e noi andremo fino in fondo, perché ciò che è accaduto non si deve ripetere.
Non veniva fatto il nome della ditta di Arcari, anche perché Arcari non figurava in nessun modo, era sparito da tutte le carte. Responsabili unici restarono due ignoti ingegneri, e tale Fattorini, artificiere, che sparì in Argentina ad addestrare giovani talenti per esplosioni politicamente più produttive.
Mio padre era in prognosi riservata per un'emorragia interna. Per le vittime ci fu un funerale imponente con tutti i sindaci delle valli, Fefelli ebbe la decenza di darsi malato e non venire. Le ruspe erano già al lavoro. Col loro frenetico avvitarsi su se stesse, e frugare e spianare, cancellando pietre e terra, mattonelle e legno e brandelli di vite passate, sembravano dire al piccolo paese e al Paese grande: questa è una delle prime cose che dovrete dimenticare." pag 210


Dal libro "Saltatempo" di Stefano Benni



LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 19:55 | link | commenti | commenti (popup)
nominèscion: realità fuori dal realiti
lunedì, 06 aprile 2009

Un tale social network di cui non farò il nome ha vaticinato. 

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 00:05 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
nominèscion: da grande voglio
domenica, 29 marzo 2009

Cip fucks ciop. 

Mi è venuta voglia di nocciole.
E questo è il massimo che riesco a partorire su questo blog in questo periodo.
In compenso ho messo un titolo che da Google porterà qui qualche americano con strani gusti sessuali. Giusto per non far diminuire troppo le presenze in questo periodo di vuoto.

Ah, e ovviamente il titolo si riferisce alle nocciole.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 23:18 | link | commenti (9) | commenti (9)(popup)
nominèscion: nonsensi - surrealitisciò
martedì, 24 marzo 2009

Brr brivido 

Oggi, quando la professoressa sessantottina sessantenne dal capello corto, la faccia rugosa, la voce graffiante da donna vissuta, la professoressa dal bel trucco e dal capello corto biondo ossigenato tenuto indietro dagli occhiali rossi, la professoressa che giusto poco prima si era accesa una sigaretta e con un tiro ne aveva già finita metà, quando quella professoressa parlando dei problemi del mio dottorato mi ha detto con voce suadente "hai ragione amore"... beh in quel momento lì la mia mente ha un attimo volato in una fantasia a metà tra un porno anni '70 e una scena horror in cui mi si spogliavano davanti Patty e Selma dei Simpson.
Poi sono scappato, urlando e agitando le braccia.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 18:44 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion: università salaria113, così non va bene mrpok
venerdì, 20 marzo 2009

Sarà perché ti amo. Capitolo 4 (Racconto-Canzonato) 

So che vi ho fatto attendere molto per questo quarto capitolo, perciò non mi dilungherò in chiacchiere preliminari.

Giusto un riassuno per chi si affaccia qui per la prima volta: vi state perdendo una gran cosa!
E un riassunto per chi segue con affetto questo Racconto-Canzonato®: Angela lascia il suo Paese per andare a studiare a Roma. Antonio, un ragazzo con cui è stata insieme a 16 anni e con cui ormai ha una storia d'amicizia un po' stile Dawson-Joy, è invece rimasto al Paese. Angela viene invitato da Riccardo alla festa delle matricole, e Riccardo alla fine della festa raccompagna Angela sotto casa, dove non sappiamo ancora cosa sia successo. Intanto l'amica di Angela, Marina, è andata via dalla festa con un ragazzo, Andrea, e per la verità non sappiamo neanche cosa sia successo tra questi due. Una cosa la sappiamo però: Antonio al paese ha consultato una santona, tale Mamma Maria, che gli ha detto di correre a riprendersi la sua Angela della quale è ancora palesemente innamorato.

Bene, tutto questo l'ho scritto solo perché mi hanno detto che per rileggere le | tre | precedenti | puntate | ci vogliono 40 minuti. Quindi vedete di non perdervi ulteriormente il filo della storia o mi toccherà fare come Bill Gates: ritornare ad essere l'uomo più ricco del mondo. E ovviamente poi mandare dei sicari ad uccidervi.

Istruzioni per l'uso: Questo è un Racconto-Canzonato® cioè un racconto di cui sono parte integrante alcune canzoni, in particolare in questo racconto le canzoni sono dei Ricchi e Poveri. Quindi, lèggitelo e quando te lo dico io attiva il player e cerca di leggere a tempo.


SARA' PERCHE' TI AMO

Capitolo 4
Continuo a dire se...


La porta si aprì, e si richiuse. Angela scattò dalla scrivania lasciando brutalmente in sospeso qualcosa che parlava vagamente di algebra matriciale o amatriciale e le corse incontro. La stava aspettando dalla sera prima, la sera della festa delle matricole.
- allora?
- allora tu!
- Io non ho passato la notte fuori!
- neanche io ho passato la notte fuori… ero in casa… di Andrea
- Aaaaaaah!!!
Angela agitava le mani come una ragazzina di Beverly Hills davanti a una vetrina particolarmente glamorous.
- Dai racconta
- Ah no no, sei tu che mi devi raccontare! Allora, il ballerino? Ha dormito qua?
- Ma ti pare!
- No! Non dirmi che era il tipo “ti-ammorbo-le-palle-raccontandoti-del-mio-deltoide”? Che scusa hai dovuto inventare per scappare? Oddio, mi dispiace di averti lasciata sola con quello!
- Aspetta fermati! Non è stato affatto noioso… anzi
- Anzi?
- Siamo stati tutta la sera insieme, e siamo stati benissimo. E poi mi ha riaccompagnata a casa.
- e… ?
- Ci siamo baciati qui sotto
- Aaaaaaaaaah!!!
Stessa vetrina, stessa reazione.
- Ve bene basta, usciamo. Andiamo a fare shopping, abbiamo troppe cose da raccontarci.
- No dai, io devo fare matriciale!
- Niente da fare, e poi io la pancetta non la mangio, troppo grasso. Andiamo

***
Ehi, che fai? Ti va se ci vediamo a pranzo? Un giro in Villa Borghese?
Angela lesse il messaggio sotto il banco mentre era a lezione.
Mhmm… dovrei studiare, ma farò uno strappo per te! Però mi dovrai fare un regalo!
Era ormai più di un mese che Angela e Riccardo si vedevano dopo quella sera alla festa delle matricole. Angela stava bene con lui; facevano infinite chiacchiere e parlavano di tutto. Riccardo era un bel po’ diverso da lei, considerando che lei veniva da un paesino sperduto in mezzo a delle seppur modeste montagne mentre lui era nato e cresciuto a Roma. Nonostante ciò avevano più cose in comune di quante non ne avessero a differenziarli.
Era dicembre e anche se quel giorno c’era un bel sole faceva freddo, infatti Villa Borghese era semi deserta. Angela stava sdraiata a occhi chiusi lasciandosi riscaldare dal sole, con la testa appoggiata sui polpacci di Riccardo che era seduto per terra a gambe incrociate. Riccardo guardava Angela e le accarezzava i capelli.
- Ehi amigo! Tieni, un euro!
Un ragazzo mulatto con in mano un “mazzo” di palloncini si era avvicinato ai due
(Attiva il Player, e poi ricordati di spegnerlo)


- Tieni amigo, carino! amore! regala! un euro!
- No grazie, non mi serve. Ma poi scusa, non vendevate le rose prima?
- Rose nessuno prende, palloncino bimbo piange, mamma compra. Tieni per tua ragazza! amore! un euro!
- Lei non è la… sì insomma… va beh, dammi quello a forma di fiore
- Ecco bravo tieni! Voi belli insieme. Viva l’amore!  Ciao amigo! Ciao!
Riccardo si era reso conto di quello che aveva detto.
- Tieni... Ti dovevo un regalo, no?
- Ah, grazie.
- … Senti, mi dispiace per quello che ho detto prima… ma, insomma, io non ho capito perché noi… cioè non ci siamo mai detti se… Angela, ma tu vuoi stare con me? No perché io non l’ho capito proprio bene, e vorrei capirlo prima di…

Riccardo:
In questo inverno sotto zero
come un film in bianco e nero
se mi innamoro
metto il maglione e vado fuori
col pennello e coi colori
e lo coloro
e poi ti porto dove vuoi tu
un po' più in alto un po' più su
dove nessuno ci troverà
su nell'immensità

Angela:
se mi innamoro devo fare
qualche cosa di speciale
pensando a te?
aprire il cielo per scoprire
dove il sole va a dormire e darlo a te
e voglio dire a chi non lo sa
che so cos'è la felicità
se m'innamoro,

Retropensiero di Angela:
ma poi perché
continuo a dire “se”?

Riccardo e Angela, guardandosi negli occhi, sorridendo:
se m'innamoro, se m'innamoro
se m'innamoro sarà di te
se m'innamoro, se m'innamoro
se m'innamoro sarà di te
e canterò come canti tu
e ti darò qualche cosa in più
se mi innamoro dentro di me
darò la colpa a te

Angela:
ma guarda il mondo come è strano
si stupisce se ti dico che ti amo

Pallonaro parlando stranamente in un perfetto italiano:
ma se ci togli anche l'amore
dopo averci tolto tutto, dove andiamo?

Riccardo e Angela:
l'amore viene l'amore va
senza l'amore come si fa

Angela:
ma se hai paura fai come me
metti davanti un se

Riccardo e Angela, camminando verso il tramonto
se mi innamoro se mi innamoro
se mi innamoro sarà di te

E si baciarono di nuovo. Angela non capiva bene quello che provava e cosa avrebbe dovuto fare, ma sapeva che sicuramente era felice, e questo per il momento le bastava.

Riccardo la riaccompagnò a casa.
- Ci vediamo domani?
- Ci sentiamo stasera?
- Ehi pomicioni!!! Ciao Riccardo! Angela vieni su c’è una sorpresa!
Era Marina, affacciata alla finestra; si sbracciava così tanto che Angela ebbe paura potesse cadere.
- Sarà meglio che salga, se no ora quella fa affacciare tutto il vicinato.
- Allora ti chiamo dopo.
Angela rispose un po’ gongolando
- D’accordo… Ciao!
Fece le scale a quattro a quattro; forse era per la curiosità di sapere cosa fosse la sorpresa, o più probabilmente per la felicità che ancora le era in circolo nel corpo.
Aprì la porta.
- Allora? Cosa c’è?
- Eh eh! C’è una sorpresa per te!
- Beh, questo l’avevo capito… Allora?
- Ta-dà!
E dalla porta dell’altra stanza Antonio fece capolino sorridendo.

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 10:45 | link | commenti (16) | commenti (16)(popup)
nominèscion: racconto canzonato
lunedì, 16 marzo 2009

Io gioco al Fantauditel! 

Allora, vi informo che mi sono messo a giocare a questa cosa qua:

Io gioco al fantauditel

Visto che il calcio no nmi piace e quindi non ho mai potuto giocare al fantacalcio e che non ho amici abbastanza sadici per mettermi a giocare al fantamorto. Che poi sarebbe scommettere su chi morirà durante l'anno. Che poi tutti hanno scommesso su Rita Levi Montalcini, poradonna che ad Aprile fa 100 anni.

Comunque, vi terrò informato se salgo di classifica nel Fantauditel.

Ah, e... sì, state tranquilli, il quarto capitolo lo pubblico presto.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 13:10 | link | commenti (5) | commenti (5)(popup)
nominèscion: così non va bene mrpok
giovedì, 12 marzo 2009

Sarà perché ti amo. Capitolo 3 (Racconto-Canzonato) 

Mi ha chiamato Umberto Eco. Pare che da questo semestre il Racconto-Canzonato® fatto con le canzoni dei Ricchi e Poveri sarà oggetto del suo corso di Semiotica.

Per voi tutti che non avete la possibilità di frequentare i corsi dell'università di Bologna sarà ugualmente interessante leggere questo avvincente terzo capitolo della storia di questa tizia, Angela, che ha lasciato il suo paese natìo, dove vive il suo amico d'adolescenza Antonio, per andare a studiare a Roma, dove ha conosciuto Marina, con cui vive, e Riccardo, dal quale è stato invitato a una festa e riaccompagnata a casa dove ancora non sappiamo cosa è successo, perché io quando scrivo voglio creare la sospanza, mico le faccio a cacchio le cose! Il titolo di questo capitolo infatti dà voce alla domanda che molti si sono posti dopo aver letto gli avvincenti Capitoli Primo et Secondo. Ora godetevi il terzo.

Istruzioni per l'uso per i nuovi avventori: leggete e quando è scritto attivate il player e ascoltate la canzone, e poi spegnetelo se no va in loop. Abbiamo già provveduto a mandare dei sicari all'inventore del player non-autospegnentisi.



SARA' PERCHE' TI AMO

Capitolo 3
Voglio sapere se questo amore...


Erano passati ormai alcuni mesi da quando Angela era partita, ma Antonio ne sentiva sempre la mancanza. Man mano che passava il tempo si accorgeva che non le mancavano solo le chiacchierate insieme, gli scherzi, le confidenze. Quello che le mancava era vederla; l’immagine fissa nella sua mente, per quanto viva, non gli bastava più. Ma soprattutto le mancava saperla lì, sapere quello che faceva, conoscere chi incontrava. Questo non gli procurava tristezza; si poteva dire anzi che fosse rabbia. Ma verso chi poi? Verso Angela che se n’era andata? Ne aveva tutto il diritto, e poi era il suo grande desiderio, ed era giusto così. Rabbia verso le nuove persone che Angela aveva presumibilmente conosciuto a Roma? Questo non aveva senso, e se ne rendeva conto persino lui. Antonio capì insomma che quello che provava era gelosia, e questo lo fece preoccupare.
Decise così di rivolgersi alla persona cui tutti quelli che avevano un problema in paese si rivolgevano.

Accanto alla porta di un palazzo molto vecchio dal colore sbiadito, che si intravedeva nei pezzi di facciata dove l’intonaco non era venuto via, c’era una targa di legno con su scritto “Mamma Maria. Santona”. Il portone era aperto.
L’ufficio, se si poteva chiamare ufficio, era al primo piano, ma il profumo di incenso si sentiva fin nelle scale. Ad accoglierlo c’era una segretaria. Si chiamava Amituba, Antonio la conosceva perché era l’unica persona di colore in paese. Mamma Maria l’aveva assunto proprio per questo, così dava un tocco esotico al suo ufficio. La segretaria aveva un vestito lungo celeste metalizzato, un copricapo che non doveva essere facile portare addosso e al collo tutta una serie di amuleti e medaglioni. Antonio sospettò che anche l’abbigliamento fosse opera di Mamma Maria.
- Salve. Ehm… volevo parlare con la maga
- Mamma Maria no vuole che chiami lei maga. Tu chiama lei Santona.
- Va bene. Posso incontrare la Santona?
- Siedi e aspetta.
Antonio si guardò intorno. Nella stanza c’era una tv accesa che trasmetteva un programma di un cartomante; sulla tv c’era un vecchio vaso di finta creta antica. Antonio sedette accanto ad altre due persone che erano in attesa. Conosceva anche queste: la donna in paese era chiamata Giovanna saltananna, per via dell’abitudine a "saltare" spesso da un compagno a un altro, nonostante avesse superato da un po’ la cinquantina. L’altro signore era Martinuzzo, un signore sulla quarantina famoso per la passione del gioco d’azzardo e delle belle donne. Antonio prese un gionale dal tavolino sul quale c’era un gatto di ceramica bianca con delle pietre blu al posto degli occhi con accanto una targhetta che diceva “Gatto scaccia guai 130 euro”.
- Giovanotto, è la prima volta che vieni?
- Sì
- Ah ma hai fatto bene sai? Io vengo ogni settimana. Mamma Maria mi dà i numeri, così li gioco. Una volta ho vinto 300 euro. È forte, c’azzecca pure ogni tanto. Ah ma ha un’energia! Proprio io quando sto con lei sento i flussi di mercurio che mi passano accanto.
- Mercurio?
- Sì sì, me l’ha spiegato lei. Ormai molte cose le capisco pure. Ho un sacco di amuleti a casa. Sono sempre utili no?
- Certo. Certo.
- Poi ora stavolta ho una cosa grossa in ballo eh! Ah sì sì sì. Hai presente la nuova commessa del supermercato? La biondona?
- L’americana?
- Ecco bravo. Eh eh, l’hai notata pure tu? Hai visto che tette? Ah ma io ora chiedo i numeri a Mamma Maria, vinco un sacco di soldi e le compro un anellone come dico io, vedi se la biondona non vuole uscire con me!
- Ma dai… beh speriamo allora! Io farò il tifo per te!

(Attiva il player)

 

Antonio in quel momento decise di andar via. Si alzò, poi notò sul muro un’immagine del Mago Otelma, con sotto la scritta “Gran Maestro dell’Ordine Teurgico di Elios”
- Ma che cazzo ci faccio qui...

Antonio
Un gatto bianco con gli occhi blu
un vecchio vaso sulla TV
Nell'aria il fumo delle candele
due guance rosse, rosse come mele

Amituba, la segretaria
Ha un filtro contro la gelosia
o una ricetta per l'allegria
legge il destino ma nelle stelle
e poi ti dice solo cose belle

Amituba, Martinuzzo, saltanna, faccione di Otelma
ma ma ma Mamma Maria ma...

Martinuzzo
Nel mio futuro che cosa c'è
sarebbe bello se fossi un re
così la bionda americana
o si innamora o la trasforma in rana.

Saltananna
Io muoio dalla curiosità
ma dimmi un po' la verità
voglio sapere se questo amore
sarà sincero, sarà con tutto il cuore.

Saltananna, Amituba, Martinuzzo, testone di Otelma
ma ma ma mamma Maria ma

Martinuzzo
Non ho una lira però vorrei
comprare il cielo per darlo a lei

Martinuzzo e Saltananna
ci devi dare un po' di fortuna
e insieme al cielo compriamo anche la luna.

Saltananna, Martinuzzo, Amituba in trenino dietro Antonio. Otelma partecipa canticchiando
ma ma ma mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma
ma ma ma Mamma Maria ma …

Per un attimo Antonio riguardò l’immagine di Otelma e vide che il Teurgo gli strizzava l’occhio. In realtà avrebbe voluto scappare e infatti cercava di raggiungere l'uscita ma invece sentì che qualcuno lo spingeva nella stanza accanto. La porta si chiuse alle sue spalle e si trovò al cospetto di Mamma Maria. Era una donnona vestita come una faraona egizia e truccata come una drag queen; fissava il vuoto innanzi a sé.

- Avvicinati. Avverto un influsso di energia negativa provenire da te. Tu hai un problema. Ma Mamma Maria è qui per risolvertelo. Vieni, racconta tutto a Mamma Maria, ella sa.
Antonio si sedette. Non era intimidito. Più che altro era divertito e voleva vedere come sarebbe proseguita quella commedia
- Racconta a Mamma Maria, non aver paura.
- Ecco, ci sarebbe una ragazza…
- Marisa!
- Ehm, no…
- Marta!
- No, veramente si chiama
- Ada!
- Angela…
- Angela! Lo vedi che la A c’era? E dimmi che ha questa ragazza, sta male?
Antonio non sapeva molto di amuleti e flussi di energia, ma l’unico gesto scaramantico che conosceva… lo fece.
- no no, tutto bene. È che io voglio sapere se lei è innamorata di me
- Aaah! L’amore allora! Qui ci vuole la palla!
Mamma Maria prese una grossa palla di vetro e ci inizio a strusciare sotto una carta con una immagine rosso-nera poco comprensibile.
- Vedo…. Vedo rosso! È amore. Ma… vedo anche nero… che è non amore. Caro ragazzo: o ti ama ancora, o non ti amerà mai più.
E posò la carta e incrociò le braccia.
- Tutto qui?
- Questo dice la palla. O ti ama ancora o non ti amerà più. E che vuoi, quello le carte e le palle dipendono pure da te.
- Certo, certo. Grazie.
Mamma Maria sospirò, spostò la palla dal tavolo e avvicinò la faccia ad Antonio, posando il seno prorompente sul tavolo
- Ragazzo, ma che ci fai qui? Perché mi hai chiesto se Ada
- Angela
- vabè questa, ti ama? Se ti avessi detto che ti ama cosa avresti fatto? Saresti corso a baciarla, a farle la serenata sotto casa? Lo avresti fatto? Era questo che volevi sentirti dire? Giovanotto, tu volevi sapere se eri tu ancora innamorato di lei. E dovevi venire fino qua per saperlo? Se vuoi prendo la palla e te lo vedo là dentro. Sei innamorato. E allora? Che stai aspettando ancora? Vai e fai quello che volevi fare, valla a baciare, valla a trovare, valle a dire quello che le devi dire, ché questo non dipende né da me né da questa Ada.
Antonio si sentì come un ragazzino rimproverato da una maestra dolce e buona. Si alzò.
- Grazie Mamma Maria. Mi ha aiutato davvero – e fece per andarsene.
- Prego. Sono 150 euro. Li puoi dare ad Amituba. Ciao Ragazzo.

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 00:38 | link | commenti (6) | commenti (6)(popup)
nominèscion: racconto canzonato
martedì, 10 marzo 2009

SARA' PERCHE' TI AMO. Racconto-Canzonato (cap.2) 

Secondo capitolo del primo Racconto-Canzonato® della storia della Letteratura Italiana. Cosa è un Racconto-Canzonato®? Una storia raccontata anche attraverso delle canzoni, nel nostro caso attraverso le canzoni dei Ricchi e Poveri!

Se vi siete persi il Primo Capitolo, peggio per voi. Se invece lo avete letto meritate un riassunto:
Angela parte dal suo paese, nel quale lascia il suo caro amico Antonio con il quale è stata insieme quando avevano 16 anni, per andare a studiare a Roma.
Beh con un riassunto di due righi mi rendo conto in effetti che nel Primo Capitolo non c'è stato un particolare sviluppo della storia. Cosa che invece succede già in questo Secondo Capitolo, che perciò è un po' più lungo.
Ma ne vale davvero la pena! E se invece credete che non ne valga la pena mi toccherà fare come Bill Gates: mandare dei sicari ad uccidervi.

Come funziona? Leggete il racconto e accendete la musica quando c'è scritto. Poi cercate di leggere a tempo (e spegnete la musica che se no va in loop)




SARA' PERCHE' TI AMO

Capitolo 2.
Ti va di ballar con me?


Roma agli occhi di Angela era classificabile con una sola parola: grande. Tutto era enorme per lei: le strade, i palazzi, le distanze tra un posto e un altro.
Cercare casa a Roma si rivelò una cosa molto più complicata del previsto. Nel frattempo Angela era ospite da una cugina di sua zia. Quindi una cugina settantenne. Ogni mattina andava in città universitaria, cercava annunci per case per studenti e andava in giro a visitarle. In ogni casa bisognava poi cercare di passare la selezione, cioè piacere alle ragazze che già ci vivevano
- ma tu… che segno zodiacale sei? No perché io vado d’accordo con il toro e con l’acquario, ma capricorno proprio no… mi dispiace.
Ormai Angela aveva visto così tante case che era pronta a tutto. Per la verità alcune volte era stata lei a scappar via
- Ah ciao! Io sono Elisa, e sono sicura che diventeremo migliori amiche! Tu dormirai con me, la sera ci racconteremo i segreti e attaccheremo i poster dei ragazzi fighi sulle ante dell’armadio ah uh uh!!! E poi staremo sempre insieme, ci confideremo tutto e non ci tradiremo mai! Anzi, tieni! Prendi questo braccialetto, io ne ho uno uguale, sarà il segno della nostra amicizia for ever! Eh Angela… (sospiro) ti voglio davvero bene…
Alla fine però aveva trovato una casa. Tranquilla, comoda e con ragazze normali. La sua compagnia di stanza si chiamava Marina; era un anno più grande di lei e andava alla stessa facoltà. Certo, con Elisa avrebbe potuto avere un’amicizia più speciale, ma Marina tutto sommato si rivelò una compagnia di stanza simpatica.

Marina aveva introdotto Angela nel mondo universitario. Siccome l’anno primo non era stata un’alunna particolarmente dedita allo studio, frequentava ancora dei corsi del primo anno e quindi andava a lezione con Angela. Non che questo facesse particolarmente piacere ad Angela, visto che Marina durante le lezioni parlottava sempre, neanche fosse ancora al liceo
- Lo vedi quello?
- Non urlare che la Protiro ti sente! Quale?
- Quello con la felpa verde. Si chiama Andrea, me l’ha detto un’amica. Quanto è figo, no?
- fighissimo. Ma lo conosci?
- No, so solo il nome. Senti, dopo lo seguiamo alle macchinette, troviamo una scusa e ci parliamo
- ma dai
- Mah sì, gli chiediamo se ha gli appunti o una cosa del genere
- a me non pare tipo da prendere appunti. Al massimo gli chiediamo se ci cambia degli spiccioli
- Ah, brava! Allora glielo chiedi tu
- io? Ma che mi importa a me?
- E dai, ti prego!
- Scusate voi due. Le lezioni universitarie non sono obbligatorie, se volete parlare potete anche andare fuori
- Sì, ci scusi…
- Comunque Angela ascolta, dopo lezione andiamo alle macchinette. Tu gli chiedi di cambiare gli spicci, poi io faccio una battuta e alla fine gli chiedo se viene alla festa
- Che festa?
- La festa delle matricole. Ci vieni no?
- Ma tu non sei matricola
- Ma sì, che c’entra. Si chiama così ma ci vanno tutti, magari ci viene anche Andrea
- Boh io non  so, non lo sapevo
- Beh ora lo sai, e ci vieni. Solo che non possiamo fare la figura delle sfigate, dobbiamo andarci con qualcuno. Perciò ora conosciamo Andrea e gli chiediamo di portare un amico per te
- Marina guarda, lascia stare
- Scusate, ora basta! Voi due andate a parlare fuori. Sì sì fuori, non mi guardate con quella faccia!
Un’ora dopo Marina ed Angela erano appostate vicino alle macchinette; quando Andrea arrivò si avvicinarono anche loro, e Angela gli disse quello che si era preparata
- Ehm scusa, hai da cambiare cinquanta centesimi
- No, ma tanto la macchinetta dà il resto
- Ah… grazie
Angela diede una gomitata a Marina e bisbigliò
- una tattica geniale, davvero
- Oh senti, vabè ci parlo io… Ehm… Senti scusa, Andrea giusto? Ecco sì, lo avevo sentito dire ad un tuo amico... comunque senti, sai che c’è una festa Venerdì? Tipo delle matricole, ma ci va un sacco di gente…
- Ah sì, lo sapevo, ci sono andato anche l’anno scorso.
- Ecco, pensavamo… se ti va possiamo vederci lì, all’entrata magari, tu e qualche tuo amico e noi e qualche amica nostra
- Aehm… non so se ci vengo
- Oh ma dai, è divertente! Tieni questo è il mio numero
- Va bene, ti faccio sapere allora!
- Ma che ti faccio sapere, ci vieni e basta! Dai, a venerdì allora! Ciao!
Marina era stata decisamente più efficace di Angela. Se ne andarono abbastanza soddisfatte e trattenendo una risatina che premeva per avere sfogo. Cosa che accadde dietro l’angolo e di cui si accorsero tutti quelli che erano nella hall. Compreso il tizio che lavava i pavimenti
- Ahò signorì! E che hai vinto al lotto?
- E no, quasi
- Ah beh, allora aricòrdate pure de me, ‘n regalino, ‘na cosa!
Poi in quel momento, proprio in quel momento in cui stavano dando sfogo a quelle manifestazione adolescenziali di gioia di cui poi ti vergogni per tutto il resto della vita, proprio in quel momento due ragazzi si avvicinarono a loro. Angela uno lo conosceva, o meglio, lo aveva visto a lezione tante volte. Più che visto lo aveva guardato; e un paio di volte lui se ne era anche accorto. Per la verità dopo era anche successo che era stato lui a guardare lei; e anche lei se ne era accorta. Insomma, anche se stavano per parlare per la prima volta, alcune cose se le erano già dette.
- Ciao, scusa. Ehm.. io sono Riccardo, e lui è Guido
(Accendi il player)

Angela rispose
- Ah, sì ti ho visto a lezione. Lei è Marina
- E tu?
- io cosa?
- Tu come ti chiami?
- Ah giusto. Angela.
- Senti Angela, volevo chiederti se per caso avevi gli appunti della Protiro
- Sì, sì te li posso dare e me li porti domani a lezione volendo
- Ok perfetto, grazie. E senti… sai per caso che c’è una festa Venerdì?
- La festa delle matricole?
- Sì appunto. Ci vai già con qualcuno?
Marina intervenne
- sì ci andiamo già con…
- delle nostre amiche. Sì , con delle amiche. Vero Marì?
- ..ehm.. certo sì
- Insomma, io e Guido pensavamo che ci potremmo vedere lì fuori e poi andare insieme. Se vi va… cioè se ti va
Angela non sapeva bene cosa dire
- Beh per la verità a me le feste non piacciono tanto. E poi non so ballare.
- Ma dai che ci vuole! Ti insegno io, così ci divertiamo anche…
- Dici?
- Dico

Riccardo
Voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
questa musica ha il ritmo che piace a te
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
che vuol dire ti va di ballar con me

Riccardo sotto braccio al tizio che lavava i pavimenti
mani su mani giu' mani dove vuoi
questa musica e' il ballo che piace a noi
anche tu proprio tu che non balli mai
anche tu salta su balla insieme a noi
questa musica e' un'isola in mezzo al mare
basta chiudere gli occhi e verra' da te
non nasconderti lasciati conquistare
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser

Riccardo
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
questa musica ha il ritmo che fa per me

Riccardo e Guido
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
che vuol dire mi piaci che male c'e'

Riccardo e Marina
mani su mani giu' mani dove vuoi
questa musica e' il ballo che fa per noi
anche tu proprio tu solo che ci fai
non nasconderti piu' vieni insieme a noi
questa musica e' un'isola in mezzo al mare
basta chiudere gli occhi e saprai dove'
devi solo sapertela conquistare
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser.

Angela si era ormai convinta. Riccardo era riuscito a metterla di buon umore e le aveva messo allegria. Marina da parte sua era ancora più allegra di Angela e sembrava aver già dimenticato Andrea.
Guido, finora non l'abbiamo detto, era un tizio alquanto brutto, con un sopracciglio unito, degli occhiali che gli facevano gli occhi piccoli e un alito decisamente fetido. inoltre non sembrava brillare particolarmente per intelligenza.

Tizio che lava i pavimenti
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
questa musica ha il ritmo che fa per te

Angela
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
che vuol dire ti va di ballar con me

Angela e Riccardo
mani su mani giu' mani dove vuoi
questa musica e' il ballo che fa per noi
anche tu proprio tu che non balli mai
anche tu salta su balla insieme a noi
questa musica e' un'isola in mezzo al mare
basta chiudere gli occhi e verra' da te
non nasconderti lasciati conquistare
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser

Angela e Riccardo

voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser
questa musica e' un'isola in mezzo al mare
basta chiudere gli occhi e verra' da te
non nasconderti lasciati conquistare
voulez vous, voulez vous, voulez vous danser.

Tizio che lava i pavimenti abbracciato alla sua scopa
voulez vous, voulez vous danser... ... ...

***

Arrivò così la sera della festa. Una festa noiosa come tutte le feste ma con tanta gente. Tutti chiacchieravano fra di loro in gruppetti e si conoscevano. Una serata assolutamente evitabile per tutti insomma. Marina infatti era andata via praticamente dopo mezz’ora con Andrea. Angela invece era rimasta, ed era stata tutta la sera a chiacchierare con Riccardo.
- Se non fosse stato per te mi sarei annoiata da morire, penso che non verrò mai più a una festa delle matricole.
- Eheh, anche io ho detto così l’anno scorso!
- E perché allora ci sei tornato?
- Così… mi serviva una scusa per conoscerti e passare una serata con te…
Angela si imbarazzò.
- Senti, Marina è andata via, ti va se mi accompagni a casa?
- Ok va bene. Aspetta un attimo, avviso Guido.
Angela intanto si mise la giacca, con un po’ di emozione e un po’ di paura.

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 10:49 | link | commenti (8) | commenti (8)(popup)
nominèscion: racconto canzonato
sabato, 07 marzo 2009

SARA' PERCHE' TI AMO. Racconto-Canzonato (cap.1) 

Ledis en Gentelman
dopo tanta attesa e tanta sospanza, finalmente sono riuscito a partorire il primo capitolo del mio racconto-canzonato!!! *
Cosa è un racconto-canzonato: è un racconto del quale fanno parte integrante alcune canzoni. Insomma, visto che ultimamente vanno tanto di moda i musical io mi sono inventato una cosa scritta come se fosse un musical. Che poi diciamolo, i musical non inventano niente che Gianni Morandi non avesse già fatto negli anni '60 con i musicarelli. Che se non sapete cosa sono cercateveli su Wikipedìa, senza che sto qui a linkarvelo.

Allora, come funziona: leggetevi il racconto e quando è segnalato fate partire la canzone, e continuate a leggere il racconto, cercando di andare a tempo con la Canzone.

Ecco allora la prima opera! E' una storia banale e noiosa di una ragazza che lascia il suo paese per andare a studiare all'università. Ovviamente è una storia d'amore, ma quello non lo decido io, lo decidono le canzoni che ho deciso di usare. Ah, a proposito, per quest'opera prima ho scelto le canzoni degli intramontabili Ricchi e Poveri!

Ed ecco a voi, il primo Racconto Canzonato della storia della Letteratura Italiana:



SARA' PERCHE' TI AMO


Capitolo 1. Quel che sarà



- E’ arrivato il momento allora
- Già
- Mi sembrava così lontano…
- Anche per me questi mesi sono volati. Però dai! In fondo vado solo in città, non sono mica morta! Ci possiamo sentire, ci possiamo scrivere. E’ un po’ old-fashion ma è anche più romantico, no?
- Romantica tu?! Non facevamo cose romantiche neanche quando stavamo insieme!
- Avevamo 16 anni!
- Ecco appunto, se uno non è romantico a 16 anni…
- Vabè, allora niente lettere. Anzi se mi rompi ancora le palle non ti chiamo neanche!
- Ah! Siamo alle minacce! Ora vedi che ti faccio!
E finirono di nuovo a fare a botte e a rotolarsi per terra sotto quel salice dietro la baracca degli attrezzi; Antonio le faceva il solletico sulla pancia, Angela rideva e urlava “Basta, basta” contorcendosi per terra. Far finta di fare a botte in quel modo era l’unico modo in cui riuscivano a combattere l’imbarazzo che era nato tra loro da quando si erano lasciati, quando dopo tre mesi che stavano insieme avevano capito che dopo essere cresciuti insieme potevano solo essere amici.
Alla fine Antonio si fermò, Angela rideva ancora.
- Mi mancherai un po’.
- Anche tu, e tutti gli altri qui.
- Ti posso venire a trovare?
- Uff… vabè se proprio devi!
- Ah ma allora ne vuoi ancora! E ora ti ammazzo!!!
E ricominciarono a rotolarsi, perché la voglia di stare vicini era ancora più forte di quella di salutarsi.

Angela passò la serata a salutare parenti e amici e a finire di fare le valigie. Antonio era rimasto a casa; suonava la chitarra steso sul letto. C’era quella canzone che voleva scrivere da tempo e forse quella era la sera giusta per finire di scriverla.
La mattina dopo Antonio arrivò alla stazione alle dieci. Il treno partiva alle dieci e mezzo e Angela ancora non era arrivata. Antonio si sedette ai tavolini del bar della stazione e prese un chinotto. Al tavolino accanto era seduto un signore con una valigia. Il signore era vestito in giacca e cravatta e aveva una valigia piccola tutta nuova.
- Mi scusi, il treno per Roma è alle dieci e trenta, vero?
- Sì sì. Vieni anche tu a Roma?
- No, parte un’amica; sono venuto qui solo per salutarla. Lei vive a Roma?
- Sì, ma sono cresciuto qui. Mi sono trasferito a Roma per fare l’università, e ovviamente poi ci sono rimasto.
- Anche la mia amica viene a fare l’università.
- Beh allora salutala definitivamente. Se parte vedrai che non tornerà
- Vedremo. Grazie mille. Stronzo.
Ovviamente “stronzo” lo pensò soltanto, ma non lo disse. Si alzò dal tavolino e andò al treno. Mancavano cinque minuti alla partenza e Angela ancora non era arrivata. Alla fine la vide arrivare, in fretta e furia con suo padre che le portava le valigie e la madre che già piangeva ma urlava di sbrigarsi o avrebbe perso il treno.
- Capotreno, aspetti! Devo salire sul treno! Cioè, non io, mia figlia deve salire sul treno!
- Signora forza che partiamo
- Mamma calmati! Ce la faccio. Papà passami la borsa
- Ti serve una mano?
- Ah, ciao Antonio! Ho fatto tardi! Mi sei venuto a salutare!
- Ehm sì…
- Oddio, per poco non perdo il treno! Mia madre mi ha voluto infilare un sacco di cose nella borsa all’ultimo. Ti saluto al volo e salgo, poi ci sentiamo, ok?
Anche il signore in giacca e cravatta stava salendo sul treno in quel momento.
- Ah, è lei la signorina che va a studiare a Roma?
- Ehm… sì, perché?
- Ne parlavo prima con il suo amico. In bocca al lupo per i suoi studi.
- Ah grazie.
(Fai partire il Player)



Era il momento dei saluti. I genitori di Angela la abbracciarono, il signore in giacca e cravatte diede un ultimo sguardo al paese dove era cresciuto, Antonio salutò Angela abbracciandola, il capotreno guardava l’orologio con il fischietto in bocca.

Signore in giacca e cravatta:Paese mio che stai sulla collina
disteso come un vecchio addormentato
la noia l'abbandono il niente sono la tua malattia
paese mio ti lascio io vado via
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà

Angela:
amore mio ti bacio sulla bocca

Pensiero di Antonio:
che fu la fonte del mio primo amore

Angela e Antonio:
ti do l'appuntamento
come e quando non lo so

Angela:
ma so soltanto che ritornerò

Angela e viaggiatori del treno affacciati ai finestrini:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa

Antonio:
con me porto la chitarra
e se la notte piangerò
una nenia di paese suonerò

Capotreno:
Gli amici miei son quasi tutti via
e gli altri partiranno dopo me
peccato perché stavo bene in loro compagnia
ma tutto passa tutto se ne va

Angela:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà

Angela affacciata dal finestrino:
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
Che sarà sarà

 

 

 

* NB: Il racconto-canzonato è un'invezione mia, se me la vuoi copiare mi toccherà fare come Bill Gates: mandare dei sicari ad ucciderti

LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 17:26 | link | commenti (8) | commenti (8)(popup)
nominèscion: racconto canzonato
mercoledì, 04 marzo 2009

Donne donne, un universo e mezzo in più 

- Hai presente Sabrina Salerno?
- Quella che cantava Siamo donne oltre alle gambe c'è di più?
- Ecco esatto: secondo te a cosa si riferiva in quella canzone?
- A quello cui si riferiscono tutte le donne quando parlano di sé
- Sarebbe?
- Tanta sensibilità, intelligenza, un gran cuore, impegno sociale, la pace nel mondo... cose così
- Mhmm... Dici?
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 10:55 | link | commenti (2) | commenti (2)(popup)
nominèscion: dialoghi subreali
lunedì, 02 marzo 2009

Ho tradito la mia ragazza con la sua migliore amica 

Non so bene cosa ci possa essere dietro un tradimento. Forse la voglia di qualcosa di diverso, forse una piccola mancanza di affetto, forse un'adolescenziale voglia di trasgredire, forse è semplicemente una questione di ormoni.
Ad ogni modo l'ho fatto e me ne pento. Ho fatto ciò che non avrei dovuto fare, e l'ho fatto con la sua migliore amica. E' stato un attimo, un raptus incontrollabile; era lì stesa sul divano, mi sono avvicinato e l'ho fatto, ho fatto proprio ciò che la mia ragazza non mi permette di fare.

Ho fatto la pernacchietta sulla pancia della migliore amica della mia ragazza.
LIVE da: MrPokoto in onda alle ore 13:25 | link | commenti (9) | commenti (9)(popup)
nominèscion: ciccione e bruttona